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mio,qui. esserci. come randagio
sotto pioggia,sviolinare
a denti stretti
un falso d’autore ad accompagnare
fagotti
costretti,
costretto pur io.
un'unghia scellerata
pizzica le corde.
tortura è chiedersi
in un dedicato respiro
che sarà-quando sarà- dove sarà
di me.
E tale rapsodia d’ortica
spezzata in gola
nutre quest'anima,nelle sensazioni
d'un istante,suonando
con le orecchie appoggiate sulle frasi prive di senso certo, comandate
con rabbia concitata
nell'urgenza.
io,qui.
ce la posso fare,a suonare
il "Wiener Waltz" .
Nella tempesta notturna
del mio giorno,fino alla fine
di ogni giorno e
di più, ti attendo, amore
mio perso
chissà dove,in un
vuoto lentissimo
di passi.
senza più un corpo, sei tu.
cerchi di sigarette al cianuro
sputati da un forno
alto
alto
alto
g r i g i o
nella lentezza di un attracco
alla volta del cielo.
Sei qui!
ma ancora lontana, amor mio.
porti il tuono di una folla
silenziosa,rassegnata,dolorosa.
osservata giungere
ed ingrossare.
nel mio sudore di paure
echi di urla -solo dentro-.
Ritorni,ridi,sorridi,mi abbracci
mentre suono
e mi estraneo,qui.
tra
un milione di aliti impauriti
ed un chiarore tenue
per i frammenti di questo freddo
che gela, che toglie il senso alle cose.
sei qui.
Nel mio vuoto denso, sei il fatto che annebbia schiarendo
la mia certezza,sei con me.
Ogni volta che ti sento ,l'iride
che si bagna
e quel che ho letto,arrivando :
"il lavoro rende liberi"
scioglie
in veleno
anche il mio suonare.
(che diviene tumultuoso)
disperato
cercarti,cercarmi.
Questo è Auschwitz,amore.
*_gioilan_*
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Note a margine :
Lo scritto trae ispirazione dalla tragica realtà delle "Lagerkapellen" , le orchestre dei campi di sterminio. I musicisti prigionieri erano costretti a suonare marce e valzer per scandire il ritmo del lavoro forzato o per coprire le urla durante le selezioni dei deportati verso le camere a gas, trasformando l'arte in un estremo strumento di tortura e alienazione.
I "cerchi al cianuro" e il "veleno" che scioglie il suono, fanno riferimento allo "Zyklon B" , l'agente tossico utilizzato nei dispositivi di sterminio di massa ad Auschwitz.