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anche da morte scrocchiano le foglie
ridono le figlie,scaglie di tempo sul pavimento,campo
di freddo
tormentato
nella stanza.
tu,io. non più.
che non leviti sotto
il cielo,ma stai altrove è certo.
sperso in occhi
spauriti,in
sguardi accaduti, frastorno quando c'eri, che adesso manca.
ti indescrivo per incapacità su
questo foglio e mi
diventi uno scarabocchio
nell'animo
che si accrocchia bianco del tuo ultimo nulla che ne so
e
la tua ultima strada non entra nemmeno nelle pagine
di un caffè per sostenermi
un po'.
ma ci provo comunque
prima che questo gelo
anche
consumi i ricordi.
in questo infittirsi del buio
mi guardo,ti penso.
ti scrivo "ciao,zio".
*_gioilan_*