venerdì 2 gennaio 2026

zio Paolo senza endeca e assonanze



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anche da morte scrocchiano le foglie
ridono le figlie,scaglie di tempo sul pavimento,campo
di freddo
tormentato
nella stanza.

tu,io. non più.

che non leviti sotto
il cielo,ma stai altrove è certo.
sperso in occhi
spauriti,in 
sguardi accaduti, frastorno quando c'eri, che adesso manca.

ti indescrivo per incapacità su 
questo foglio e mi
diventi uno scarabocchio
nell'animo
che si accrocchia bianco del tuo ultimo nulla che ne so
e
la tua ultima strada non entra nemmeno nelle pagine
di un caffè per sostenermi
un po'.

ma ci provo comunque
prima che questo gelo
anche 
consumi i ricordi.

in questo infittirsi del buio
mi guardo,ti penso.
ti scrivo "ciao,zio".


*_gioilan_*