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tagliando ansie,rugliando
paure,trovarmi.
e scoprirmi a seguire,come ombra appena
suggerita
alla luce, è.
un tremore
che perseguo,vintamente.
simile
ad un vento orientale
che squarcia una quercia.
Sentitamente
l'arsa vittoria del dolore
sulle mie allegrie,alle
parrucche
che colleziono,
intreccia perline e filo d'argento
in trecce :
prendo nota e
se possibile, sciolgo un sorriso
al giovedì grasso
poi
pago pegno in leggerezza
con l'intento -suscitato e visitato-
di salvarmi.
cambierò taglio,senza intrecci
affinché
qualche tratto grafitato
su muro,in fine settimana ,se la
rida.
a questi
-sperticati
in allegria- coriandoli
io sospiro
dopo aver soffiato al
loro volo
sparso,in una direzione
senza confini.
*_gioilan_*