--
la luce meridiana
pare un sogno obliquo
sventrato
da carcasse di palme
intristite
con perline
nelle dita
di nebbia
che si alza e abbassa
in un raschio di cielo
garza sulla chiesa
sotto
il getto della fontana
la strana fanciulla
immota è rivestita
da un muschio velluto
color di
speranza
nel gelo
gli occhi,la punta del naso
e si
starnuta
ridendo alla perseveranza del trenino solitario
inabitato
guidato
fino al ritaglio del mare
tra le griglie
della balconata che frana
è questo,in un breve attimo
di respiro
che ha momento proprio e
aspiro,espiro .
stiro una foglia tra le dita.
*_gioilan_*