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(Monologo di Maria Maddalena)
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Guardala bene, Giovanni.
È rimasta lì, colonna di sale nel fango,
mentre il martello batteva sordo e il mondo spariva.
Ti ricordi il romano? Quel ragazzo in armatura che chiedeva chi fossero e perché volessero avvicinarsi?
"È sua Madre", disse qualcuno.
Lui annuì guardandoli.
E lei lo guardò — lei, con tutto quel dolore addosso — e lo chiamò "figlio" .
La Madre ha aperto un varco di luce in questo inferno di ferro,che entra nella carne, di colpi, di soldataglia.
Ma ora il cielo è un muro grigio e pare indifferente a tutto.
Le sue ginocchia sono affondate nella terra umida,
i suoi calzari sono carichi della polvere di tutta la salita,del sangue che lei vorrebbe raccogliere tra le dita
per restituirlo a Lui, per fermare l'eterno addio.
Madre, ascoltami.
Io sono la giovane di Magdala,peccatrice
e sorella sua,ho
visto la tua schiena dritta sotto il peso del supplizio
che i tuoi occhi assorbivano.
Hai baciato il legno ruvido,
hai sentito le Sue piaghe dopo ogni caduta,con
l'acqua amara di lacrime che non finiscono.
Basta, Maria.
Non guardare più quei fori nel legno,da
lì è uscita la vita e intorno è rimasto il buio.
Lui ti ha guardata. Ti ha affidata a Giovanni.
A noi.
Non lasciarti morire in questo venerdì di sangue. >>
(Maddalena le prende la mano, stringendola forte)
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Ti ricordi quando mi hai teso la mano davanti alle lance?
Il Centurione chiedeva chi fossi per farmi avvicinare, se fossi una di famiglia.
Mi hai fatta tua figlia davanti al mondo, nella polvere del Golgota.
E hai risposto, di questa sconosciuta, che sì. Lo ero.
Ora tocca a me.
Maria che ti è sorella per suo marito Cleofa, che fu fratello di tuo marito, ti sorregge.
Giovanni cerca con le mani le mani tue.
Io sono giovane, Madre, e le mie braccia sono salde:
lascia che siano la tua forza per quest'ultimo tratto.
Vieni via da questa collina.
Il vento è acre e l'odore della morte ci toglie il fiato.
Facciamo questi passi, insieme.
Le lacrime lo hanno lavato, lo abbiamo ricomposto in un telo, lo portano al Sepolcro.
L'urgenza delle ore che trascorrono in questo sabato chiede che Lui sia presto al chiuso.
E noi.
Andiamo, al coperto.
In un posto che Giovanni indica, che non è casa ma lo sarà perché siamo insieme, nel nostro dolore.>>
(Pausa. Poi, piano, si volta.)
*_gioilan*_