--
è
per scolpire che torna e
sorge, mutato
di ogni fibra, il germoglio.
ricuce verde
su spoglie rinsecchite
scartavetrate
dal freddo e
tira, il filo della vita.
La
linfa di partenza si trova
in smeraldo accogliere
di albe acerbe, tra
inaudite
brezze di sospiri tepidi
stenta.
su un mondo
come trasparente
negli affanni, scioglie
goccia a goccia e corre
a ciò
che hanno trovato di ghiaccio
spini e rovi irrigiditi.
Schiudersi, tregua e rifioritura
io vedo
in un fine che è un principiare.
I boccioli
come corolle
emergono dal brulicare
che si allarga
per passione, teneri.
Tracciano appena il segno
che resterà mistero e
ogni cosa che
s'infiora, fiora.
Perché
si avverte vibrante
nella trepida corsa del rivivere
nel fragore che libera
nella delicatezza
tutto
dal gelo.
Primavera.
è qui.
*_gioilan_*