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l'angelo del lunedì dell'angelo
si spiumacchia
-annoiato-
il messaggio lieto
-come ogni anno -
è stato dato, il compito è finito
dopo l'annuncio alle
pie
gli piacerebbe fumarsi
una siga
retta
via
di quelle che corrono.
piume che scendono
sulla
carovana silenziosa che
incomincia a salire,formiche
nel corpo di tufo
che è il palazzo
tra lo spacco
di questo cielo cilestrino
per il lunedì , suo.
le storie del sangue
sbiadiscono
nei
Messali
-avevano messo radici
nei raggi di una luna
a focaccia di Pasqua
sazia
e assetata -adesso- di gioia
dopo il viola
nei paramenti
dei giorni,i sali brancolati,tra
parole antiche,rosari,veli neri
sotto
la coltre scura delle nubi,a piangere - .
Oggi spazia con lo sguardo :
erbetta tenera e
menta selvatica
prime rondini ridanciane
nella folata
di vento
e
campanelle bianche di
mughetti
che fingono -o forse no-
suonano
qualcosa
di tenero.
(gli piacerebbe un pezzetto
di cioccolata)
*_gioilan*_