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un lungotutto
come un nastro
parallelo
al mare,da amare
questo lungomare
sentiero
sul tenue colore commosso
dal sole-oro-quieto
ammesso che uno sguardo
possa inquadrare
uno spazio,questo.
rammendo di stupendo
nel momento che
ci passo,filo di cielo azzurro
cuce.
le palme maestosamente
aghi
-paiono incartocciate
da una natura
accartocciata
e scartocciata dalle potature al tronco -
corrono in fila a linea continuata,pare che in alto si aprano insalatiere,a braccia
verdi spioventi
dondolando, impazienti
dicevo di
queste palme,frementi
per cui poi ridono
a certi gabbiani
desiderosi di vitamina D(i)
così,fermi sugli scogli neri
di pece .
li saluto con braccia
veloci
a spalanco,come la ti di
_tiamo_
e questo mi piace, ridendo.
ma quelli,infastiditi
spiccano volo
come comandato,disarcionati dallo scoglio,gruppo
coordinato
verso un dove
che non si sa.
*_gioilan_*