venerdì 24 aprile 2026

noi,tra urli e sussurri,Ulisse ed Enea

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troppo coinvolta
dal clamore delle rondini sull'azzurra grondaia che 
pare rincorrersi con loro

la mezzaluna 

ride a labbra socchiuse
e tutta la chiara armonia
delle prime stelle 
eclissa 
gli stridii
nell’immagine 
di queste frecce a
ruzzolare tra cirri che furono.
          
                    cremisi
 labbra dolenti o vele spiegate
da Enea con le navi incagliate
mentre
quell'altro travaglia
in migliaia di giri e canti di sirene 
dispettose e a notte s'attovaglia
con pensieri
su Penelope,Ulisse.

Sopra, un mare lieto
e tutta quella lamentazione 
delle onde
ricomposte nella schiuma di
"ti amo" urlati, intanto che
nei campi arati del padre di 
Lavinia
o
sulla strada, sui grigi 
marciapiedi, si sentano
-ma sussurri- nella segreta intimità 
del cuore,noi.

in noce a metà,in cui
issata su stecchino
bandiera fogliolina
di qualcosa,veleggiamo.
noi.

nella luna a barchetta
e tutto ciò  
che precede 
d'ogni termine, i pensieri.

*_gioilan_*