la discesa che agghiaccia, strina morde
fissa il suo salto senza divenire
cascata
aggredisce ora il corpo ora me
inefficace realtà vagolante
caduta.
Devo cessare questa lotta assurda
di notti in delirio e prive di pace
tenendo il mio male
tra persiane
socchiuse .
Nel mormorio del mare si dileguano
lampare
chiare e pure
in mezzo alle tenebre
fanalano
segnali al firmamento.
E' esattamente così che dovresti.
Far scendere le tue palpebre e quindi
alzarle
ancora.
--
unghia di bri'
domenica 7 luglio 2002
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