domenica 26 aprile 2020

di un grigio che ingrigia,senza titolo

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via
deserta
palazzi 
dai colori 
    assonnati sotto nubi pesanti.

un cane che latra 
alle rondini
    di un fine giorno pennellato luce
             lilla,
 appena si strappa un cerotto
al tramonto impercettibile accanto.

l'ubriaco
          perenne che sbraita al cane.
due,lontano,che passano tenendo
        prudenti la distanza e
urlandosi 

" speriamo la farmacia sia aperta, là".

io     -affacciata al balcone della stanza-
   triste,che scatto foto
                            da ingrandire
per vederci,capire tutto intorno
del silenzio,nell'assenza.

         del grigio
in un tempo che non scoppia
e si porta
   -appiccicate- cicatrici d'ansia.









martedì 21 aprile 2020

tempo di naufraghi,onda in una bolla

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da naufraghi che riprendono terra 
racconteremo
come  di una grande 
onda 
in cui abbondava 
un livido
schiumare di veleno
non da meno
poi diremo di tutto il resto.pure

del vento periglioso degli aliti 
in codesto 
tempo perso, sospeso 
in una immensa bolla
in cui  stavamo
stretti
gli uni agli altri, ma.
a distanza.