mercoledì 26 ottobre 2022

scorrere senza fine della realtà

 

--

noi siamo un divenire

come foglie di ottobre.

dopo essere spuntate

orgogliosa.mente rigogliosa.mente

 vivono 

             bagnate dal sole

             rabbuiate dalla notte

si ammalano 

seccano

 poi muoiono

però 

prima di mescolarsi 

alla terra,volano.





sabato 10 settembre 2022

questo nulla che è un caldo incolore


--


solleticato il nulla

sospirando

il vuoto.


e' tutto come in un cubo 

di cemento,trasparente 

e lento.



privo di porte.non si esce

qui.io sto.





dentro non so che

dentro non so che.io







domenica 14 agosto 2022

è.

-- 

è troppo vento. tanto tutto 

 contro.

 lì.muro 

 di acqua di pietra di cielo

sgretola

 polvere oro. si contorce

sul massacro del mare 

un tramaglio di sale.

si spalanca sui suoi sentieri

prima in basso poi in alto

un gabbiano lento,maestoso e lento.


eppure il tempo ticchetta.

( respiri).




martedì 9 agosto 2022

le reti nella rete

 --

una gratella di trame

(la vita è uno spazio

                tra agganci e rotture)

ed ombre prigioniere:

fantasmi e sirene s'aggirano

eterei

sotto 

tovaglie di cielo

verso 

ore veloci come ali d'uccelli in fuga

grani di sabbia tra illice ed alluce.


(parole sputate

                  consumate 

                                 gestite

per divenire proiettile o carezza,manrovescio o sussurro gentile.

strappi che non vogliono una forma,anche una firma.

parole su cui si inventa e si disegna,

pronti a cancellare prede altrettanto

e v a n e s c e n t i)


    









    

martedì 14 giugno 2022

Esercizio in assonanze libere

 --

la mancanza di sonno

riduce le prestazioni cognitive

e non cognosco più

n u l l a.


mia cugina ad Aulla è monaca

di clausura

mio cugino prete è in Guatemala

e pugnala zanzare 

con postura da Bruto.

(l'usura della nostra infanzia

         negli anni scivolati

esala nei ricordi e 

ci allontana

anche se zia 

spera -che ci rivedremo- in un saluto)


Intanto siamo.

Stiamo.Spiamo ricordi.

Musei contemporanei aperti alle sei

il giorno sei

-faccio il computo e non torna-

chissa'

quello che direi

al prete in Guatemala ed alla monaca

ad Aulla.

 

(dove sei senza sonno? 

   senza capoccia o testa sulla spalla?)





lunedì 14 febbraio 2022

parlottii e segnali insonni ,attesa


 --

Sospesa, storia insonne e sorpresa,

goccia a goccia, faccio pace 

di mormorii e segnali, come

 da barca a sponda.


bandierine colorate, con tutto che

 si tace ancora,messaggi.

Parole e voci, tutt'altro dicono quando.

venerdì 11 febbraio 2022

a volersi bene.ecco è facile.

 --

ed ecco come ci si prova,a vivere.

a volersi bene. è facile .

uscire a farsi preparare un buon caffè da Sandrino che ti sceglie un croissant.

a raccogliere sul banco i minuscoli cristalli di zucchero con il dito,mentre lo ascolti ridere e raccontarti della piccola Carla.

poi andare verso il muraglione,ad imparare come sorge piano l'arancia splendente e fa a fette un mare dorato.

spalanchi gli occhi,annusi l'universo 

aranciatoazzurro frizzante di febbraio e ridi.

sei libera e ridi.

(di questo sogno,poi.da sveglia)






giovedì 10 febbraio 2022

le case vuote a Capodistria.

--

sta arrivando,la vedo.

Lentamente ,nella neve.

la nonna arranca affaticata,ma non demorde e mi si avvicina.

Dobbiamo parlare,lo sa.

Le devo parlare,lo so.

E senza che i bambini o Graziella ci ascoltino.

La famiglia Verrini,quella che solitamente abita il palazzo rosso accanto al boschetto, era scomparsa tre giorni fa.

Ierl'altro gli Argenti,dalla villetta ad angolo,accanto al panificio.

Ieri mattina erano spariti i Piscopo,dalla casa accanto alla nostra.

Stanotte sarebbe successo a noi.

Cosa,non so.Ma domani,di noi italiane non si sarebbe saputo più nulla.Come di tutti loro.

Solo case vuote.

Eppure,Capodistria era così bella. Ed era lì, la nostra casa.

Capodistria era,la nostra casa.




domenica 6 febbraio 2022

eccomi.velocista in corsa io,sono.

 --

eccomi

se questa vita è , è per 

succhiare attimi 

qualunque cosa  succeda.


di me,adesso.

è come

quando stiamo prendendo fiato

dopo una lunga,pazza corsa.


uno sguardo.

                tutt'intorno.

e poi ,tenendosi i fianchi

con il cuore in gola e le gote porpora 

inghiottire gli ansimi

pronta ancora

 a mordere l'aria sul filo del respiro,

e.poco dopo,

ricomponendo a crocchia i capelli,ecco.


la mia vita è.

la furia di esserci.


Allo scoglio che guardo,

grattato dai flutti

nel vento. -esserci-

o  al nastro d'asfalto  su cui

fiotti di pioggia  scivolano

 dalle chianche alle gote delle margherite.

-esserci-

ai picchi delle nuvole come montagne

di panna

 su  quegli enormi coni gelato di pistacchio

che sono 

alberi dalle chiome scomposte.


-esserci-

alle ghiande ottobrine

tra dita di radici  e

funghi e foglie

che scrocchiano sotto scarpe.


al frinire delle cicale

 se l'afa spacca la terra

o il mare  è lontano e ferisce l'occhio,

lancia azzurra lontana.

-esserci-

al panino morso in fretta

alle scarpe allacciate

al filo di trucco sugli occhi 

alle tante,a milioni,risate.


Eccoci : io,qui.e me stessa.


Spaccando caramelle nei denti

succhiando 

la dolcezza 

della giovinezza.


Adesso,devo andare.


Declinando il verbo essere

io sono

io sarò

per sempre ,quando mi penserete.


Velocista,in corsa (adesso) in paradiso.








giovedì 20 gennaio 2022

i pomeriggi,quelli.

 --

i pomeriggi,

di gennaio, alle

diciassette e trenta .

i pomeriggi. quelli

quando il sole più non c'è

e il mare contro il cielo

si fonde nella nebbiolina.



di gennaio grigiazzurro

pomeriggi quelli,che non viaggio,che non respiro.

che non vedo più.