venerdì 24 ottobre 2003

[extra luoghi, extra gente (extracomunitariainpoesia) ]




in ogni andare errante
un fondo a rosolacci
               perde sangue ai tramonti
colmandosi di luce azzurra.
Nel respiro sgomento della zolla
                                               giù
al suolo l'uccello della frutta
si affoga a bava di uva decomposta.
Per le crepe sassose
lontano dal lungo pianto del mare
abbiamo torchiato un già esangue
cuore.

sabato 4 ottobre 2003

zia Graziella

--
Anni '60.
Alla ricerca della famiglia
sud-divisa.
Partiva da Novara di mattina
dalla casa di sua sorella minore, zia Giovannina.

Veniva in visita a mia nonna,
sua sorella Emma, a Trani.

Prima passava da L'Aquila
a trovare la maggiore, la più grande, zia Maria.
Aveva regalini per tutti ,poi andava dalla parrucchiera.
Zia Graziella aveva i capelli *saleepepe* ,ma preferiva il "riflesso" blu.
Fata turchina con il naso adunco e la vocina da gattina.