venerdì 28 marzo 2025

scala il petalo viola coccinella

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Ho aspirato-dopo tanto piovere-
linfa,a dissetarmi in un pelago
desueto di verbi pallidi 
e sinonimi,spauriti nei sensi.

senza giardini,mete inesplorate
delle rondini sono
i panchetti 
stesi, con le reti marinare
appiccicate a un sole
tiepido
 e ai sorsi di un vento leggero.
s'accovaccia improvviso
un dolore 
alle ginocchia,accoltella 
alla schiena 
se scatto a
raccogliere
una obesa coccinella.esplorava
lillipuzianamente un bel petalo viola,serrato.
s'intende che si prepara
luoghi 
-dopo la metà del giorno-
accoglienti.
su un mestolo di luce
si rompe l'illusione triste
che siamo poco, ma.
siamo,si. la verità negli avvii.
noi siamo,sperando.

giovedì 27 marzo 2025

compendio di guerra,senza voce ora.


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compendio di guerra.
guardi,ti immergi.
suscita.
sacralizza il bisogno di uscire
fuori 
dalla visione di questo esserino 
che porta il tormento negli occhi,ma 
vuole fidarsi un attimo. per sgusciare.dal terrore.
             il colore è il rosa,bello
sullo sfondo di una prassi da 
macerie,costruite altrove. 
decidendo il bombare bombardando,anche.
come tutte le sventure 
che toccano all'infanzia 
e noi
nelle nostre noci di certezze,case comode abitiamo da 
lontano che noi,no .
non vogliamo.
e tanto basta,con la cognizione che non siamo noi,
i decisionali/responsabili.
eppure,si. è al contrario. lo siamo.

(potrebbe essere l'ultima cena)









 

mercoledì 26 marzo 2025

Salmo,che riconduce.al mio male.

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levàmi al dolore
prendimi muscoli e ossa
alzami verso le nuvole
e lo spazio che non ha argini.

non voglio più -basta-non voglio più cannùle nei miei canali violacei e zucchero, che è amaro nutrire il mio veleno.

sono senza grazia ,né pace
qui,rubando l'ansia all'imperativo
di un più lieve futuro 
delle notti e giorni e notti sempre e ancora ,di giorno negro,in un buio che sparge 
peso alle ore vuote 
di speranza . sono .io .senza .

ho rimorso del mio tempo 
vissuto . 
male . -adesso ci rifletto-
adesso che sono nell'ultimo 
divagarmi, fatto da letture in prescrizioni di bugiardini bugiardi,da corolle regalate ed aspirate,da libri prestati che non 
scorro,sorrisi che tiro per pietà 
alla mia gente ansiosa, d'intorno .
ho rimorso,adesso .

ripeto presentemente a me 
adesso
adesso
adesso.

Quindi .
Le parole più precise, che sembra siano nate dalla geometrica
perversione del silenzio volutosi ammutolire,sto
a raccogliere in questo salmo
che ti canto,disperato .

 Io ti mimo nei sogni,pace .
Con le speranze più vere
ed i sorrisi ,pace .

non voglio più acido in gola
e basta .solo una parola : tu,
liberami .

sabato 22 marzo 2025

epistolare d'ombre ed erba prima.

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(epistolare)
Perché è l'ubriachezza temporale   
di questi giorni di ladri,guerre, prezzemolo e dita nelle narici,a
 saltarmi agli occhi, quella delle calze che si allungano nericanti come 
ombre, e ombre che si fanno, appena tornano lunghe, fuori dalla porta.Ecco,ci ritroviamo.
Un bilico come ci stiamo abituando   
tra l'assenza che è ricordo   
e la presenza che lo sguardo   
tutta decostruisce   
in anatomie ed oggetti,in   
un composto di erbacce e primavera.   
Il cielo è disfatto in buchi d'acqua,ma. 
Azzardiamo il viaggio alle violette.   
Mi scrivi sorprendentemente"a presto". (stupore. ad occhi a palla ed a spalanco) 
Sentitamente ti ringrazio.  
(ma al presto,suvvia.
 non so che dirti)

venerdì 21 marzo 2025

lode e gloria della benevolenza

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il nostro mondo di cartilagine,sempre così,nonostante le maschere,le corazze.
l'impedirsi alla speranza, ogni giorno ci fa
carne dubbiosa ed arida,custodita in una chela di granchio blu,vetrosa.
Grazie, compagno 
di un tremore che ho toccato sul muro,respirando soli 
di lucertola,piangendo lacrime 
di sale, aspirando aria di un mare prigioniero in un quadro 
stretto in riccioli d'ebano.
ho un corvo nero,scarno, a farmi compagnia.
 si spiuma e sonnecchia,tanto
 il domani ancora può aspettare.





giovedì 20 marzo 2025

l'ultima notizia oggi ,questo marzo


tengo il sole in un cucchiaio,poi spremo
il limone di quest' ultimo gelo 
ridendo alle prime ,svelte rondini.
battistrada di un caldo intimidito 
dai crochi azzurri, tra l'erbetta e 
 zolle
gioca il mondo, con farfalle di vento.
(una tavolozza di parole apice
intenso è, la distanza tra mio viso
e mio sorriso il salto,in congettura 
di démoni insonni,stamane.ecco
che traffica inquietante e sperpero io ore.
cadendo nel vuoto di un marzo 
spento) 




domenica 16 marzo 2025

scripta (editoriale camuffato II)


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*le finestre sono occhi.
occhi che scrutano
occhi che vengono scrutati
in una dipendenza irreversibile
dal bisogno di vedere ciò che è in custodia in quella noce che fa. una casa.*
*il bello s'intuisce, come se una crosta posticcia volesse nasconderlo.
ed è l'insolenza della dimora abitata,un'esibizione muscolare, con alcuni movimenti che sembrano tradire bella e disinvolta grazia nel saliscendi a battito delle ciglia,ma.*
*talvolta l'occhio di chi guarda è sghembo.o le luci artificiali fanno scherzi strani.
insomma cambierei quasi tutto, e inevitabilmente,insieme
all'ambaradan, se ne partirebbe la grazia. che quella non si lascia
inchiodare, tanto più se era un gioco di luci .allora, un dì stazioneranno,fissi,tutti i sorrisi e tutte le lacrime . dalle iridi, alle pupille . ne ho snocciolati a bizzeffe.
 (specie agli imbecilli) 
credevo se ne partissero
invece sono rimasti apparecchiati
inchiodati nei miei occhi
  nei tuoi occhi :
questa è casa mia,da leggere.
sbordate dal vento,le finestre sono.occhi*
g.

venerdì 14 marzo 2025

scripta (editoriale camuffato )

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non siamo perenni,e . ti leggo .
mi lascio scivolare sul dorso
le asperità caratteriali o l'analisi dei crimini del tuo reale. 
i giorni passano lenti e tu . in effetti personali,
(da quando hai tolto ai ferri il fermo di sicurezza e
vai cambiando in ali 
i ceppi ai piedi) snoccioli la tensione
tra finito ed infinito, l'amara
coscienza di quanto inutile sia dibattersi davanti all'inesorabilità dei grovigli che ci abbarbicano al selciato .
Un sottile filo di perle tintinna nell'aria, tra i piedi, negli occhi . e a terra ti appartiene
un'anima . da parte a parte,in un diverso
ordine da questo ,odore si dipana, afrore di colori che tradiscono un legame,quello del distacco .
l'aroma intenso
di un limite al silenzio, è qui . è un argomento.