domenica 10 maggio 2009

cronaca dopo cronache


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questa terra, nella muta decisione delle
cose che
pesa, paga pietra indecente sulle poche ossa che le
restano


nelle montagne
sarà ancora macchia
d'uno specchio di acqua
il vuoto del cielo
precipitato sulle frane di una faglia.

e loro stanno.
nel moto di un dolore,resistono: l'orlo è una tasca, è vissuto in
andare per ere
di memoria, in spiccioli -pagati-,
in cose che soffiano bizzarre preghiere con bocca
feroce sotto
il chiaro incerto diffuso biancore della cipria di cemento.


foto su giornali, immagini riflesse :dai palazzi si contano
i chiari profili dei vuoti
lontani .


Le nuove leggi dei colli sono scosse che camminano, tende azzurre,tanto dolore.

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