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se m'annotta persino il volere plasmarmi
di tracce in grafemi ,non svio di motivi che, graduali ,grondando,precipitano
nel nero del silenzio, allorchè l'urlo mio ,già so,rimarrà suono impercepito, fragore strozzato.
E in me ecco il risondare l'annullo del largo distendersi del muto.
Grafemi stilemi versi .
Frammista a terre dense d'immaginazione, e dolore
-orme di un moto-
il vigore sorgivo dell'ultima stilla salata sull'orlo del ciglio.
Arresa, dall'incavo del vuoto, una lacrima.
Dal niente di sogni,
gli abbagli.
Ancora il buio che annotta,privo di luna è l'incedere della resa
tra le braccia impazzite del n u l l a
E le ombre,e l'oscuro.
In quelle nascosto il dire,l'imploso del vivermi ed essermi : io.Qui.
Arresa agli idiomi ,divisa dal cianciare degli uomini.
Io, qui.
Io che non sono e se sono, m'approprio ora delle rare
barriere del
taciuto,
del poco di un tempo di quiete, un minuto-a clessidra -di gocce di vita,
baleni di sabbia ,istanti nell'abbandono al silenziarmi invocato ,
bramato.
Arresa.
L'incedere etereo è la resa,
pur esaurendo di cera,
e sgocciando clessidra di
sabbia ,
fiàccolando d'uno schizzo di tempo dischiuso
all' abdicare la vita, in quei lemmi.
Mi rode il corpo
un'appannata impressione del
tempo ,essenza-dolore.
Muta a tutto il ciarlare di stelle prima dell'ultimo buio,dell'ultimo tuffo del cuore, dell'ultimo
soffio, muta.
Muta, io.Qui.Quando.
Si
spegne
tale
riversare parole.
~ stasera, non voglio scriver-ti ~
!
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Newsgroups: free.it.arte.prosa.poesia
Subject: Re: Stasera non voglio scrivere,
NNTP-Posting-Date: Sun, 02 Sep 2001 12:51:50 MET DST
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