
senza contare pagine -o quadri-
che errano
tra una gazzarra -e, più ancora,-
tra sillabe in avanzo e anche commenti,
metonimie accennano le cadute
di punte d'ago in ego sradicato.
Sulla ringhiera oscillante
il salto
il salto
privati di
orecchi premurosi,
spalancati ai voli e alle cadute
-ormai lo so. mi è risolutivo-
Rimuoviamo il limite parallelo e
diamo forma a un anello, sconfinato
agguato per le storie sane e fresche
d'immagini e impressioni, spacchiamolo
a metà
in rapida
frastornata
fuga
da chi "inquadra"- con seduzioni
fatte di poco -a franare nel muto.
diamo forma a un anello, sconfinato
agguato per le storie sane e fresche
d'immagini e impressioni, spacchiamolo
a metà
in rapida
frastornata
fuga
da chi "inquadra"- con seduzioni
fatte di poco -a franare nel muto.
Vivere
è tantissimo di più
che
PAROLE vittoriose in un'angusta
dimensione di spazio dilatato
e illusorio
è tantissimo di più
che
PAROLE vittoriose in un'angusta
dimensione di spazio dilatato
e illusorio
soffiato da un confine
re mo to .-------- Su
per ando la fatica
di un dialogo
re mo to .-------- Su
per ando la fatica
di un dialogo
per intendersi meglio
nell'intrico evidente di discorsi,
vivere interpretando l'altra parte ,
può pure essere un debole
impegno.
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