venerdì 2 febbraio 2007


 
Tu all'inizio del mio nuovo mattino
     tu sei l'inizio del giorno, piccino!

-tra le zolle, i miei denti e l'aroma
dei caffèorzo alla  bocca-.
                                         per questo ti
rapirei l'albore che mi  gorgheggi
quando ridi e zampilli  a cascatella
-nipotino-
che non sai come sono
nella notte, già vecchia dal mattino
che m'impasta di banale nelle ore
del mio nulla che mi annulla, ombre agli
occhi  a dire una cortina di paure.
 
Impasto argille nei volti di pietre
e latro al fato le amarezze e i dubbi
a crocchia sul mio bavero, lamento
di guai, e ornamento di brina
per i vespri cuciti alle mie vesti
come i fiori a una fusciacca  nera.

--- come  mi si scialacqua gradualmente
     il sole appeso all'orecchio del pino
    marino,mentre il canarino afono
    riprende pian pianino un nuovo canto---

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