
Tu all'inizio del mio nuovo mattino
tu sei l'inizio del giorno, piccino!
-tra le zolle, i miei denti e l'aroma
dei caffèorzo alla bocca-.
per questo ti
rapirei l'albore che mi gorgheggi
quando ridi e zampilli a cascatella
-nipotino-
che non sai come sono
nella notte, già vecchia dal mattino
che m'impasta di banale nelle ore
del mio nulla che mi annulla, ombre agli
occhi a dire una cortina di paure.
rapirei l'albore che mi gorgheggi
quando ridi e zampilli a cascatella
-nipotino-
che non sai come sono
nella notte, già vecchia dal mattino
che m'impasta di banale nelle ore
del mio nulla che mi annulla, ombre agli
occhi a dire una cortina di paure.
Impasto argille nei volti di pietre
e latro al fato le amarezze e i dubbi
a crocchia sul mio bavero, lamento
di guai, e ornamento di brina
per i vespri cuciti alle mie vesti
come i fiori a una fusciacca nera.
e latro al fato le amarezze e i dubbi
a crocchia sul mio bavero, lamento
di guai, e ornamento di brina
per i vespri cuciti alle mie vesti
come i fiori a una fusciacca nera.
--- come mi si scialacqua gradualmente
il sole appeso all'orecchio del pino
marino,mentre il canarino afono
riprende pian pianino un nuovo canto---
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