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<<la buona
novella è che da ogni camino
scendo, con grande energia
adoperando
come posso la magia.>>
La Befana è una notte magica
scura e
cucita con i sogni fino a
che albeggia, saggia aspetta un anno
per premiare o punire
lei ben
conosce cosa è bene
cosa è male.
Un tempo si chiamava
Eva.
E dolciumi oggi ai buoni ed ai cattivi
in premio aglio, cipolla e carbonella.
E’ con il suo cuore,grande,di mamma
dolorosa la befana viene
speranzosa di luce nei ricordi
dei suoi bimbi non sempre buoni
-Caino e Abele- cui regalava mele
senza saper che fossero attossicate
dal male, dalla guerra, dal rancore ...
Così
lei è vestita a lutto,nel dolore
un fratricidio da accettare.
Un bitorzolone spunta fulmineo
con un bel neo sul naso
è brutta la befana anziana.
Vola fino a che albeggia
con le scarpe tutte rotte e lo scialle
sul maglione i capelli a crocchia
sotto il fazzolettone.
Più che una strega minacciosa
è un'amica affettuosa e premurosa.
Sempre in volo,in viaggio, sempre.
Da un anno
all'altro anno nuovo
è un'abitudine antica
alla speranza,
alla vita.
