lunedì 6 gennaio 2014

La Befana Anziana è Eva.

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<<la buona
novella è che da ogni camino
scendo, con grande energia
 adoperando
 come posso la magia.>>

La Befana è una notte magica
 scura e
cucita con i sogni fino a
che albeggia, saggia aspetta un anno 
per premiare o punire
lei ben 
conosce cosa è bene 
                               cosa è male.


Un tempo si chiamava
 Eva.
E dolciumi oggi  ai buoni ed ai cattivi 
in premio aglio, cipolla e carbonella.

E’  con il suo cuore,grande,di mamma 
dolorosa la befana viene
 speranzosa di luce nei ricordi 
dei suoi bimbi non sempre buoni
-Caino e Abele- cui regalava mele
 senza saper che fossero attossicate
dal male, dalla guerra, dal rancore ...

Così 
lei è vestita  a lutto,nel dolore
un fratricidio da accettare.

Un bitorzolone spunta fulmineo
 con un bel neo sul naso
è brutta la befana anziana.

Vola fino a che albeggia
con le scarpe tutte rotte e lo scialle
 sul maglione i capelli a crocchia
 sotto il fazzolettone.

Più che una strega minacciosa 
è un'amica affettuosa e premurosa. 
Sempre in volo,in viaggio, sempre.
Da un anno
all'altro anno nuovo
è un'abitudine antica
alla speranza,
alla vita.