giovedì 1 marzo 2018

questo muro affaticato a neve



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                           questo cielo
                     come un muro alto
di pietra
         oceano assoluto
indurito
sulle aste delle antenne
                       -lische arrugginite-
         fra ossa morte
                               di nubi.

questo cielo,si sbuccia
a fiocchi
di ghiaccio
e sputa neve che muore
nel grembo delle aiuole
          .

gli aliti su vetro portano
un cuore trafitto ed il mio nome,

il maglione e' felpato

la tazza di cioccolato

la borsa dell'acqua calda

un pezzetto di zenzero
m a s t i c a t o

...

questo cielo
lascia morta la luce del sole
annichilito
e
come una muraglia alta
si oppone a noi,qui sotto.


Pesante.Tutto.Opprimente.

            Dalla
         malinconia di quella
vecchia
con fazzoletto in testa
              che passa

       l e n t a m e n t e

( non so a che pensa)

ed ha una busta
per riparare il pane da
perle minuscole e gelate
fioccate ovunque

all'auto di Raffaele parcheggiata
per far da
scudo al  gatto
di quartiere  -sotto-
gonfio e intirizzito.



non c'e' profumo
non c'e' allegria
non c'e' ricetta
per scalare

questo cielo
-alto muro-
appeso addosso

nel silenzio astratto
della follia dei passeri
semi assiderati
delle zanzare tigre ubriache
rimaste a guardia
per l'estate.

questo cielo
oceano assoluto

nel suo       grigiore
di ore grigie, i n d i f f e r e n t e.