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le mie lunghe notti
sulla seggiola
di ferro
schiena dritta,
contro lo sportello
dell'armadio
a leggere i messaggi di Daniela
e scrivere
scrivere,e
scrivere
urlando nel silenzio
tutta la mia paura,
le mie notti da insicura
ancella
mentre ti lamenti
ed io ,come prigioniera,
legata,
sto ferma,immobile
al mio posto
osservando terrorizzata.
Si sta spegnendo quella
fiammella di speranza
baluginata al tuo sorriso
ieri,alla prima margherita gialla.