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caciara di stelle stasera
dopo un vento
che latravano i vetri
e ruzzavano foglie
sparito
quell'umido che spiazzava
puzza di legna che arde e
caldarroste
(salsedine che scivola
sulle aste
ritorte delle
balconate a mare)
il gregge dei dolori
ha fatto buon ritorno
dal lontano Camposanto
nel coma
dei crisantemi sfatti
in giare di scirocco.
troppo il caldo.
sarebbe buona cosa
una
grandine d' unghie,sottile
fede
da masticarsi fino all'alluce
della speranza bella che rinfreschi.
(sarò io quel mio ritratto
sul muro,davvero sfatto e
rifatto
dall'amore della mia prozia?)
