venerdì 3 gennaio 2025

la voce che qui ascolto è ancora vostra


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la voce che qui ascolto è ancora 
vostra
oltre il gomito del porto 
dentro alle onde
perchè vostro chiamo il nome
che sorrisi sono e siete
lo spazio dove io vi credo
e -come state (?)
 vivi ancora
veramente ?-

eccomi qua 
 anno dopo
un anno al passo
scusandomi, 
se non riesco ad ostacolare
le lancette 
se non posso cancellare dal
giornale delle foto 
il sangue che 
è stampato sul 
selciato
             eccomi

e chiedo scusa
se il sorriso che riesce 
a frantumare
il peso dei pensieri
srotola 
la miccia dei misteri
della vita
che esplode e
non sempre trova il bandolo del
destino

a terra siedo
per fare a morsi
i miei piccoli ricordi
guardando
un topolino che corre
verso i buchi
del formaggio
ostaggio 
di questo tempo
di telefoni
sempre in mano.
(ciao, ehi voi?! ci risentiamo?)