il sole
butta come una medusa
gli artigli a ombrellare i sassi slavati
dal calcare di mare,
sul paese in grumo
di case appaiate al costone sbreccato
a coltivi di granaglie e frumento ,
portento ardente
consuma tutto anche
la gente
che strilla per niente o dorme
al fresco delle persiane serrate.
Nell'azzurra lava lontano il mare
bianco sgronda e discorre dell'oblio
del vento e anche il suo sonno sale e scende
di voce in voce e
di onda in onda espande.
lunedì 21 agosto 2006
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