mercoledì 26 giugno 2002

s-vincoli 1

la donna di città sul litorale
sa la sua esistenza stantìa come
l'ombra attraverso gli alberi già scuri.




Grazie alle loro voci sulla brezza
fa sue le sensazioni nella notte
                  riflessa
sul mare,
dove il fuoco
delle stelle cambiato nell'acqua in acqua
si spegne,alla fine.


La donna della città


sul lungomare, seguendo le voci
sulla brezza ,si fa sommersa visto
che
nulla può illuminare
il suo avere un senso e l'essere sola,
-la donna nel buio della sera.-


La notte riflessa nel mare
il fuoco delle stelle cambiato nell'acqua in acqua
il pianto
   non possono mutare i venti che si rompono
a notte nella notte ,
                vanti che si tendono
e intendono quel precipizio giù,
nel vuoto che è la fine


               La donna di città, sul lungomare
                       riflessa, riarsa d'occhi
fa
nodi di notte e di nulla, castelli sulle chiatte
del buio
attraverso le stelle distanti che sono tutto
e solo
ciò che vede , fuochi lontani rapinati
dalle onde.





--


       unghia di bri'



























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