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stasera, si. questa salsa tartara
su tartina,
pomodoro a ciliegina
e cornucopia d'insalata russa.
non me l'ha data mia madre,
china su
mio padre a leggergli il menù e
nemmeno
la nonna
che a ciglia lente aspetta mezzanotte
o
Manuela che gioca
a far la spadaccina con il righello.
stasera,qui. da sola.
con l'alberello che sa di tonno in scatola ed ha
le lucine
accendispegni e
pare cresciuto in un'aiuola.
di mussola e calcinacci.
alla mezza ho le stelline in mano
un po' di frutto del melograno
in bocca
e cerco piano piano di
far passare
questa
veglia
che mi narro
a fatica,con l'aria stracca.
la frenetica notte
sta iniziando :
intorno il mondo è tempeste
di fragori.
botti per l'anno nuovo in fasce
tra fondali incerti
di melmose paure
e delirio di guerre che ci sono.
tanti mancano.
dalle mie ombre auguri :
i sorrisi
sono il dito
sul mio alito ai vetri.
l'anno nuovo è giunto ed
ha il suo scettro.
squilla il telefono :
"buon duemilaventiquattro".
