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Assomiglia
più a un viaggio
questo augurio
di vischio
di vita voluta
di voci che tornino nei sogni
di volti e sorrisi
compagni.
Con il naso in alto
rivolto al cielo
navigato da un
losco nuvolone
-che ci riservi un tempo
per lo meno
sereno-.
tremando al pari della
gelatina sul salmone.
Al comparire dei botti
il fiammifero tra le dita
poi
la cenere nel palmo della mano
eccoci, ci siamo,e.
"ciao-ciao", vecchio anno
io proprio non ti ho amato
e ti saluto con un "vaffa"
molto molto
sentito.
Ci provo a cullare
questo neonato.
Attende i fuochi
lucenti, quest'anima, stanotte
-l'attesa è solitaria-
sono
d'allegria, senza.
(Che poi l'ho
sgraffignata
al mio io triste, già.
Dopo un bel po'
l'ho rubata, e condita con un pizzico di fantasia.
Solo con gli occhi, serrando
persiane
da spalancare, respirando
il gelo
cercando un mondo mio, sereno.)
E nelle sensazioni
degli istanti,
nuovi momenti, importanti.
Mi decido e
accendendo stelline,con
le labbra distese
a mezzaluna,
riconosco,recito e
ribadisco
le paure
borbottate :
S p e r i a m o.
Che lo spumante
si stappi
al momento giusto.
(eviterei così
il consueto
d i s a s t r o
della bottiglia che vola
e il tappo che rimane
uffa!! in mano...
il Pericolo è
incombente,faccio
piano.)
e invece:
ce l'ho fatta anche
questo nuovo
tutto.
muffa sul selciato
adesso è
conseguente,quando
trovo un firmamento
spento
e programmato
negli auguri di rito
consueto.
(cerco il concerto da Vienna, di Capodanno, meglio.)
auguri a tutti, e come
prima strenna: _Buon Anno_
*_gioilan_*