martedì 20 gennaio 2026

un testo che morde le ossa del mondo


--

l'arco spezzato si strappa
 in un cielo
riconciliato all'azzurro di gennaio
e affamato di  un sole
straniato
per nembi d'acciaio.

la meraviglia è che
sono scomparse le lucertole
che giocavano con le zanzare
ubriache
per il profumo dei gelsomini.

adesso felci secche
che perdono lance 
poco autorevoli,allungano mani
sottoterra
e trovano le ossa del mondo
-che sono solo pietre-

gusci vuoti di lumache

sorrisi verdi di muschio
tra tufi.

ci si rincantuccia in un : 
"buonasera e bentrovati" .

la certezza è che
in questa rassicurante
boule televisiva
tra poco tutto sarà 
guerra-lutti-sangue-rovi
che puoi spegnere 
solo tu.

la disperazione di chi soffre
sacra al vento
delle labbra serrate per veleno
delle urla urlate perché 
un qualche dio potente in terra
la smetta,ha
una forma 
che non pensiamo.

nei diodi del vuoto di un mondo senza pace di Dio
il dioscuro
è un oscuro dilemma : usciremo
mai 
da questo mondo sporco. per confusione? 

nel tessere 
parole sazie di
nulla, in un disuguale
tratto-tra tutto- sguscia un'idea a regola d'arte :
saper interpretare i segni
nei sogni.

*_gioilan_*