alla morte di Gesù,
le tenebre si impossessarono della Terra,che prese a tremare per il dolore.
Si fermarono gli oceani,non volarono gli uccelli : tutto fu senza vita in quel solo attimo .
Fremevano solo le nubi,in cielo.
Poi piovve.Quell'acqua lavo' il sangue.
Ma non. La morte.
alla resurrezione di Gesù ,anche.
Ad un certo punto, l'aria si fermo',immota.
Come un sospiro bloccato a metà.
un angelo trasparente ,con un aspetto simile a un lampo e vesti bianche come la neve, rotolo' via la pesante pietra che chiudeva il Sepolcro.
Non ci fu sforzo,solo il gesto : fu uno spalancare uno spazio i n f i n i t o.
E fu Luce totale,abbagliante .
E fu il tuono della folgore,il fuoco che non brucia e nel contempo, come un vento potente a diradare il buio della notte,sorse.
Ecco,poi ci fu Lui. A correre fuori
dalla morte,nella Vita : c'era ancora.
Aveva sentito nuovamente il calore sgorgare nel
suo corpo,incendiarlo.
Esisteva.
Sul dolore patito,sulla morte e sul vuoto.
ERA CORSO FUORI.
Tutto era luminoso.
Dalle ferite ai piedi,alle mani,adesso quei fori
erano trapassati di luce.
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Il passaggio
La Terra, tremante
quando Lui spirò:
buio ovunque.
Mari fermi,cielo senza ali:
un momento senza più vita.
Nubi inquiete.
Pioggia che cade,pulisce il sangue,
ma non cancella ciò che è stato.
Tempo sospeso,aria immota .
Angelo luminoso,trasparente
e come fulmine.
rotola la pietra senza fatica:
apre lo spazio senza fine.
Luce che acceca,
tuono che spezza,
fuoco che non brucia,
vento contro il buio che si lacera.
Lui corre
fuori dalla tomba,
ritorna al calore,
al corpo vivo:
c'è ancora,
sopra il dolore,
sopra la morte,
sopra il vuoto.
Tutto splende:
i segni dei chiodi
ora sono fessure di luce :
lui è come trapassato di vita.