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Da ponente l'odore di pioggia
a levante, in umbratile giorno, ha
il respiro trattenuto da
allacci veloci che fumano,d'aliti
sputati e non prigionieri.
umido
scende.
ed io,come sono io ,solo io
stamattina ripongo una stadera per farina che scivola al soffio, in
un gioco poetico,impastero'
tenebra di mosto.cotto
sarà dolce,frutto.
si riceve una strana spinta
a imporsi, tassello indispensabile
in un insieme che non tergiversa
tempo e non s'arrende.
Il ritaglio è una
cornice -davvero- quiquiqui.
scuote la luce
perché ammarano nuvole cariche
di torpore grigio : isolata è la notte,all'albore d'antichi pesi
in pectore,tutto si scioglie.
nell'adesso senza catene
come si rinnova.
*_gioilan_*